Martedì 24 aprile h 21 Teatro Duse

Xavier Le Roy (F/D)
Low Pieces
danza/performance, prima italiana

Esiste l'immagine sociale del danzatore? Come si modifica la percezione reciproca tra danzatore e spettatore? Come si può creare uno spazio comune?
Low Pieces del coreografo francese Xavier Le Roy, vede impegnato uno straordinario team di otto interpreti e autori internazionali. Rifiutando i codici dell'abito e sottraendo il movimento alle abitudini sociali, Le Roy propone allo sguardo dello spettatore una comunità svincolata della sua umanità. Low Pieces non abbraccia alcuno standard. Non si può giudicare in termini di virtuosismo, di dinamiche, di estetiche o di sentimento, e neanche attraverso il binomio Rappresentazione / Riconoscimento. Qui c'è un'altra intelligenza, l'intelligenza delle piante o degli animali, un'intelligenza che non ha bisogno di apparati di traduzione. Restiamo affascinati dai paesaggi coreografici che suggeriscono altre forme dello stare al mondo, ma anche la sensazione di condividere un'esperienza collettiva che non sia esclusivamente propria del teatro. Low Pieces dimostra il potere della performance di aprire alle idee e permettere la conoscenza.
------------------------------



ideazione e coreografia Xavier Le Roy
con Salka Ardal Rosengren, Sasa Asentic, Anne Juren, Krõõt Juurak, Luìs Miguel Félix,
Jan Ritsema, Christine De Smedt & Xavier le Roy

produzione Le Kwatt – Montpellier
con il supporto di Centre chorégraphique national de Montpellier Languedoc-Roussillon,
Festival In-Presentable - Casa Incendida Madrid, Julia Stoschek Collection - Dusseldorf,
The Center for Advanced Visual Studies - MIT - Boston, Tanzquartier - Wien,
Southbank Centre - London, Hebbel Am Ufer - Berlin, 
Festival d'Avignon 2011, DRAC Languedoc-Roussillon
------------------------------



Xavier Le Roy coreografo, danzatore e micro-biologo francese. Dopo aver studiato biologia molecolare e cellulare a Montpellier si trasferisce prima a Parigi e poi a Berlino, dove lavora come danzatore e coreografo dal 1991. Nel 2010 Le Roy è artista in residenza al MIT Program in Art Culture and Technology (Cambridge, MA). Attraverso i suoi lavori in solo come Self Unfinished (1998) e Product of Circumstances (1999) ha aperto nuove prospettive per la danza, e il suo approccio individuale ha radicalizzato il discorso accademico sul corpo e sull'arte coreografica. Le Roy sviluppa il suo lavoro come un ricercatore, focalizzandosi simultaneamente sulla relazione tra processo e prodotto e sul proprio coinvolgimento nel processo. Ha dato avvio a diversi progetti che mettono in questione le modalità di produzione, di collaborazione e le condizioni del lavoro di gruppo come E.X.T.E.N.S.I.O.N.S. (1999-2000), Project (2003), e 6 Months 1 Location (2008). I lavori più recenti, Le Sacre du Printemps (2007) e Product of Other Circumstances (2009), Low Pieces (2010), esplorano più esplicitamente i diversi modi di relazione tra spettatori e performers. Nel 2012 la Fundació Antoni Tàpies a Barcelona ospita il progetto di due mesi Retrospective by Xavier Le Roy, una mostra concepita come coreografia di azioni e situazioni che indagano varie esperienze su come usiamo, consumiamo e produciamo tempo.
www.xavierleroy.com
------------------------------



Luís Miguel Félix, performer portoghese e danzatore, ha collaborato con coreografi come Sidney Leoni, Juan Dominguez e Jan Ritsema, e di recente ha iniziato a sviluppare una propria ricerca progettuale. Nel 2008 ha frequentato il programma educativo ex.e.r.ce al Centre Chorégraphique National de Montpellier, dove ha dato l'avvio al progetto online Wedance.
------------------------------



Krõõt Juurak, artista trasversale, performer e coreografa estone, ha base a Vienna e Amsterdam. Collabora con la piattaforma EVERYBODYS, con Multiplex Fiction, Chicks on Speed. E' choreographic coach al Fashion department della Elisava Academy Barcelona. Le produzioni più recenti sono Autodomestication, Scripted Smalltalk, Ride the Wave Dude e The Force, the Movie, the Vague con Mårten Spångberg.
www.kr66t.com
------------------------------



Jan Ritsema, regista olandese, realizza un teatro che innesca strani momenti di incontro tra pensiero e performance. Ha curato regie di Shakespeare, Bernard-Marie Koltès, Elfriede Jelinek, Heiner Müller per piccole e grandi compagnie in Europa. Attivo dal 1978, ha danzato, tra gli altri, in progetti performativi con Jonathan Burrows, Boris Charmatz e Meg Stuart. Nel 2006 ha dato vita a PerformingArtsForum in Francia, residenza alternativa per artisti, gestita da artisti. Recentemente ha messo in scena i progetti collaborativi Oedipous, my foot, Agora-Open Space e Shakespeare’s As You Like It, A Body Part.
www.pa-f.net
------------------------------



Saša Asentić, artista serbo, autodidatta nel campo delle performing arts. E' interessato a riformulare lo stato del 'Io sono' del performer attraverso (re)azioni artistiche/sociali/politiche. Dal 1998 ha avuto esperienze come autore, co-autore e performer in diverse forme e contesti. Ha avviato l'organizzazione artistica Per.Art ed è autore e curatore del programma Art and Inclusion per persone con problemi mentali.
------------------------------



Anne Juren, coreografa, danzatrice e performer francese basata a Vienna. Ha collaborato con Krõõt Juurak, Marianne Baillot, Agata Maszkiewicz e Alix Eynaudi, DD Dorvillier e Annie Dorsen. E' stata artist-in-residence al Tanzquartier Wien e ha ricevuto il sostegno dalle piattaforme IDEE e APAP. Nel 2009 ha lavorato come coreografa al Burgtheater Wien e ha co-curato il festival Quick Change al Tanzquartier di Vienna. La sua ultima produzione, Tableaux Vivants, vede la collaborazione dell'ensemble di musica contemporanea Phace.
------------------------------



Christine De Smedt, artista belga. Il suo lavoro si colloca tra la danza, la performance, la coreografia, il coordinamento, l'organizzazione e la cura di progetti artistici. E ' co-fondatrice della compagnia Les Ballets C. de la B., che ha prodotto il suolavoro dal 1993 ad oggi. Ha collaborato con Meg Stuart/Damaged Goods, Mette Edvardsen, Mårten Spångberg, Xavier Le Roy, Philipp Gehmacher, Vladimir Miller, Myriam Van Imschoot. Dal 2005 crea con Eszter Salamon nvsbl, dance#1, dance#2, e il progetto Transformers. Al momento lavora al solo 4 Choreographic Portraits e cura la residenza per artisti SummerIntensive.
www.lesballetscdela.be
------------------------------



Salka Ardal Rosengren, danzatrice, performer e coreografa svedese. Ha iniziato a danzare a Stoccolma per proseguire i suoi studi a Bruxelles a P.A.R.T.S., conclusi nel 2010. Nel 2009 ha ricevuto la borsa di studio DanceWEB. Oltre il duo Trash Talk, è interprete di due progetti di Daniel Linehan, Montage for Three e Zombie Aporia.
------------------------------