Martedi 24 aprile > sabato 5 maggio h 11.00>22.00 Nowhere

Marino Formenti (I/A)
Nowhere
piano-performance, prima italiana

musiche di John Cage, Louis Couperin, Morton Feldman, Erik Satie, Brian Eno

Nowhere è un non-luogo nel centro della città. Per dodici giorni il pianista Marino Formenti siede al pianoforte, suona, vive, respira, mangia, dorme nello stesso spazio, contemporaneamente ed impietosamente pubblico e privato. Sfumano la divisione tra scena e vita, tra giorno e notte, si annullano le convenzioni di tempo, programma e luogo. Formenti sperimenta i propri limiti e i propri orizzonti. Le giornate stesse diventano musica. La gente è invitata a fermarsi, ad andare e venire, a ritornare e riascoltare per vivere la musica in una dimensione diversa. Nowhere prevede delle modalità di fruizione estremamente comode per consentire un ascolto prolungato: sdraiati è la cosa migliore. A differenza dell'usuale 'anormale' modo di ascoltare la musica dal vivo, qui non si tratta di guardare il performer - che aspira a scomparire assieme all'uditorio -. (Morton Feldman: "my ideal audience is the dead one"). Nowhere è uno spazio che non può che ospitare musica dedita alla sparizione, al nulla. Per Bologna Formenti ha pensato un Nowhere dedicato a John Cage intitolato In the cage. Il programma include come capolavoro centrale ASLSP (As Slow As Possible), l'esteso brano della sua tarda 'maturità' e altre proliferazioni.

L'evento, che prenderà avvio con l'opening di Live Arts Week martedi 24 aprile si protrarrà per dodici intensi giorni, 24 ore su 24, sino al primo weekend di Angelica festival, sabato 5 maggio.
Il progetto è seguito non-stop da live-streaming sul canale Peng1.
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coproduzione Xing/Live Arts Week, AngelicA Festival Internazionale di Musica,
Fondazione Teatro Comunale di Bologna
nell'ambito di centocage - Bologna rende omaggio a John Cage
con la partecipazione di Lepida spa, Steinway & Sons/All for Music Bologna
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Marino Formenti, pianista e direttore indicato dal Los Angeles Times come il “Glenn Gould del XXI secolo”, si è imposto all'attenzione di pubblico e critica come uno dei più interessanti interpreti della sua generazione, per la "straordinaria combinazione tra intelletto ed emozione", grazie a vivide, intense interpretazioni di musica contemporanea, e a rivoluzionarie riletture del repertorio classico. Alla ricerca di nuovi orizzonti, ha concepito progetti che rompono i confini del concerto tradizionale, come nel caso di Nowhere, o di The Party: "Un tentativo ulteriore di liberare la musica dalla morsa che la stringe, tra l'ufficio e l'ultimo metrò". In Kurtag's Ghosts e nel recente Liszt Inspections decine di composizioni classiche e contemporanee sono fuse in un unico flusso sonoro. Nel film Schubert Und Ich, che sta realizzando insieme a Bruno Moll, persone comuni e non professioniste, scelte tra i viennesi di oggi - tassisti turchi e avvocati austriaci - studiano e interpretano con lui i Lieder di Franz Schubert. In The Song Project Formenti stabilisce un dialogo tra quelli che chiama 'parenti illegittimi': la musica 'colta' di Berio, Adams e Cage e le canzoni di Nirvana, Brian Eno, Coldplay. Recentemente ha collaborato allo spettacolo Golgota Picnic del regista Rodrigo Garcia con un'esecuzione pianistica al limite. Accanto a queste avventure, Formenti si esibisce con lo stesso entusiasmo in contesti più tradizionali: è regolare ospite ai Festival di Salisburgo, Lucerna, Edimburgo, Bregenz, Schleswig-Holstein, Lincoln Center di New York, Berliner Festwochen, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Rachmaninov Hall di Mosca, Filarmonica di San Pietroburgo, Suntory Hall di Tokyo. Collabora con alcuni dei più importanti compositori viventi, da Helmut Lachenmann a György Kurtág e Salvatore Sciarrino. Come direttore ha debuttato al fianco di Gidon Kremer e si è esibito al Teatro alla Scala, alla Salle Pleyel di Parigi, al Festival di Vienna, per l'Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Musikverein e Konzerthaus di Vienna, al Konzerthaus di Berlino, al Festival Wien Modern, al Ravenna Festival. Insieme a Maurizio Pollini e su suo invito ha diretto un progetto con musiche di Luigi Nono alla Scala di Milano, a Roma, a Parigi. Ha tenuto a battesimo la prima austriaca dell'opera Der Protagonist di Kurt Weill, e nel 2010 all'Odeon di Vienna la prima mondiale della versione da camera de L'Angelo di Fuoco di Prokofiev.
www.marinoformenti.com
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