Martedì 24 > domenica 29 aprile h 18.00>23.00  Palazzo Re Enzo

Luca Trevisani (I)
Flogisto

Flogisto è un ambiente, fatto di immagini in movimento e suoni, un attimo elettrico.
Il mondo è un giardino, uno spazio da coltivare, in un gioco incessante di metamorfosi, 
una reazione chimica da innescare.
Non esiste un pensiero sistematico, ma tentativi, indagini, composizioni.
La vitalità è per definizione riluttante alla forma, è sdrucciolevole come la buccia di una banana.
Se c’è uno stile, è il sistema nervoso che struttura le nostre azioni.
Se c’è un classicismo, è cellulare.

Flogisto, ambiziosa opera di Luca Trevisani commissionata da Live Arts Week, è un environment di suono e immagini: un locus solus ricostruito sullo spazio planare di uno scanner che si espande nello spazio. Flogisto è una macchina misteriosa per la cattura delle tre dimensioni. E' un percorso di invenzione che se sembra appartenere alla tradizione del cinema strutturale, si pone invece su un terreno 'costruzionista', implicando il riassemblaggio di elementi appartenenti a tecnologie diverse in qualcosa di nuovo: un media ulteriore. Tutte le invenzioni nascono del resto da questo genere di forzature. Si crea un misterioso annidamento di immagini-tempo attraverso il modo in cui gli strati di tempo si codificano con differenti tecniche digitali, per venire restituiti ricombinati tra proiezione fisica e supporto, Emerge inoltre come contenuto visuale, il singolare gusto di Trevisani per un mondo vegetale/minerale, dove i regni dell'organico e dell'inorganico copulano, indifferenti alle leggi della natura.
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ambiente video a 5 canali, suono stereo
dimensioni determinate dall'ambiente
produzione Xing/Live Arts Week
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Luca Trevisani è uno dei giovani artisti italiani che più si è fatto notare a livello internazionale. Oltre a premi e mostre in importanti centri d’arte e musei, ha pubblicato i libri The effort took ist tools (Argobooks 2008) e Luca Trevisani (Silvana editoriale 2009). La sua ricerca spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative, quelle grafiche, il design, il cinema di ricerca o l’architettura. Nelle sue installazioni le caratteristiche storiche della scultura sono interrogate se non addirittura sovvertite. Caratteristica delle sue opere è l’instabilità, una condizione evolutiva magnetica e mutante che espande e contrae senza sosta i confini fra ogni singolo elemento dell’opera e l’ambiente, che diventa ora irradiato, ora protagonista indiscusso.
Dal 2010 gestisce la piattaforma editoriale latecomerforerunner.blogspot.com
www.lucatrevisani.info
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