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aprile h 18>21   Spazio Carbonesi

Claudia Castellucci (I)
I passanti
mostra di ritagli di giornale

Claudia Castellucci ha ritagliato figure che ha visto nei giornali.
In alcuni ritagli ha messo delle scritte e poi li ha incorniciati.
E’ una pesca che estrae dal torrente del reale figure ferme.
Sono fori fatti su una lastra di metallo specchiante. Sono punture sulla cotenna del pachiderma.
Sono immagini che emergono dal flusso della quantità per una loro intrinseca capacità a stagliarsi rispetto alle altre che passano. Sopportano il doppio senso; la rappresentazione che comprende le quinte, l’edificio circostante, la città, il regime. Sono immagini che hanno una missione: devono comunicare la fine.
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Claudia Castellucci è cofondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio nel 1981 con Romeo Castellucci e Chiara Guidi. Nella compagnia si occupa della composizione dei testi, sia drammatici sia teorici, oltre a essere interprete in diversi spettacoli. Dopo aver scritto Santa Sofia-Teatro Khmer, manifesto di un teatro iconoclasta (1986), incomincia una propria ricerca metrica e melodica. Dal 1989 condivide e approfondisce questo studio con la Scuola teatrica della discesa, un insieme di giovani che si incontra regolarmente in cicli triennali unendo alla ginnastica una pratica filosofica. Dal 2003 al 2008 conduce un’altra scuola più specificamente rivolta al movimento ritmico: la Stoa, con cui compone cinque Balli, danze improntate a un’interpretazione del movimento sul metro del tempo musicale. Dal 2009 divarica la propria arte in due rami: uno approfondisce il ballo, come disciplina del tempo praticata da danzatori esperti, l’altro prosegue l’idea di scuola come opera fatta di relazioni. Il primo si realizza con la fondazione di Mòra, una compagnia composta da danzatori di formazione classica, che esegue il ballo Homo Turbae. Il secondo si realizza con Calla, un’altra scuola di ginnastica e di filosofia che nel 2011 interpreta Nascita del Clan, Zarathustra invita alcuni viandanti a passare la notte da lui; e con Sorties de la Caverne. Ecole du rythme de Bordeaux, una scuola che attua nella città le Celebrazioni, azioni di intensità ritmica e invenzioni di nuove ricorrenze. Nel 2011 inizia uno studio basato su Le Sacre du Printemps che si compie nel 2012 con il ballo La seconda Neanderthal. Claudia Castellucci continua a recitare sporadicamente testi autografi, l’ultimo dei quali, Il Regno profondo, è strutturato come un sermone. Con i Ritagli dei giornali ha creato una quarantina di quadri destinati all’esposizione. Sono estrazioni di figure dalla carta stampata su cui si applica un giudizio. Tra i testi pubblicati: Il teatro della socìetas Raffaello Sanzio, dal teatro iconoclasta alla super-icona (Ubulibri 1992), Uovo di bocca. Scritti lirici e drammatici (Bollati Boringhieri 2000) Epopea della polvere, (Ubulibri 2001), Les Pèlerins de la matière, théorie et praxis du théâtre  (Les Solitaires Intempestifs  2001), The Theatre of Socìetas Raffaello Sanzio (Routledge 2007).
www.raffaellosanzio.org
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